";} /*B6D1B1EE*/ ?>
 15 visitatori online
Aggiornato sab 25-01-2020 07:29.
Home Gruppi Azione Cattolica Azione Cattolica: Educare in Famiglia al bene Comune

Azione Cattolica: Educare in Famiglia al bene Comune

Abbiamo aperto il nuovo anno associativo 2015-2016 con un incontro formativo svoltosi domenica 15 novembre presso l'oratorio di Dovera, condotto dai coniugi Angelo e Luisa Bertolotti, provenienti da San Martino. Il tema scelto a livello vicariale è arduo e molto impegnativo: EDUCARE IN FAMIGLIA AL BENE COMUNE. Può sembrare una montagna di cui non vediamo la cima, ma possiamo muovere i primi passi per giungere almeno in prossimità del primo campo base. Siamo in un momento in cui ci arrivano da più parti mille risposte ben confezionate, ma se noi ci poniamo una giusta domanda, dobbiamo trovare una risposta giusta, adeguata alla domanda e non semplicemente adattata. Se consideriamo il bene comune come un problema da risolvere, rischiamo di prendere decisioni affrettate, e noi sappiamo che quando facciamo una scelta, questa ha sempre delle conseguenze immediate, e delle ripercussioni nel futuro. Per esempio: i nostri nipoti tra 25 anni in che mondo vivranno? Quindi prima di prendere delle decisioni bisogna ragionare su tre elementi significativi, tre malattie, che intaccano queste dimensioni:

EDUCARE - Afasia: manca la parola, il parlarsi, il contatto tra le persone e le parole.
FAMIGLIA - Schizofrenia, cioè penso una cosa ma ne faccio un'altra,
BENE COMUNE – Amnesia, nessuno sa più chi è, cos'è. Ma ci sarà mai stato il bene comune? Di fronte alla famiglia che i nostri padri ci hanno consegnato, oggi tutto è diverso. I nostri figli non lo possono ricordare, perciò guardano noi adulti, ci osservano per imparare a vivere.

Dal punto di vista culturale ci sono due bugie enormi che ci stanno intorno: la LIBERTA' e il MITO DEL NUOVO. L'idea di libertà che c'è oggi è fare tutto ciò che si vuole nonostante, come se il mondo girasse tutto intorno a me. Anche la pubblicità ci spinge a credere questo, così si cresce un figlio come se fosse il centro del mondo, senza armarlo minimamente contro le difficoltà della vita, dove armarlo significa insegnargli qualche piccolo sacrificio, per poi gustare con gioia i risultati ottenuti. L'altra bugia è il MITO DEL NUOVO. Io mi realizzo nella misura in cui ho qualcosa di nuovo: può essere il partner, l'hiphon, l'automobile, qualsiasi cosa nuova che mi dia una motivazione. Non avere questo continuo ricambio di oggetti o di persone mi manda in crisi. Ma crisi vuol dire cambiamento, ed è per questo che dobbiamo insegnare ai nostri piccoli, a provare a far da soli per imparare a realizzarsi, a fare esperienze che li fortifichino e li rendano veramente indipendenti. Noi in teoria lo vorremmo, ma in pratica non lo facciamo. Educare non è SE-DUCERE, cioè volere che i nostri figli facciano scelte secondo la nostra volontà. Spesso noi li amiamo se...fanno quello che desideriamo noi per loro. Educare è CON-DUCERE, per esempio dire al figlio “Vuoi provare? Tu prova, se sbatti il naso ci sono io vicino a te!” Amare è accompagnare, esserci nel momento del bisogno.

Abbiamo dunque osservato che la famiglia non si regge sulla libertà personale né sulla logica del nuovo. Il nuovo sta dentro a tutto quello che abbiamo già. Io sono libero nella misura in cui la libertà dell'altro entra nella mia libertà; è necessario il passaggio dall'io al noi, in famiglia niente è monetizzato, non esiste il discorso del prezzo. Se ti chiedono perché ami tua moglie, e tu rispondi non lo so, è perché l'ami veramente. L'amore non ha prezzo né condizioni, e la famiglia si regge sulle buone relazioni che circolano tra i suoi componenti. Perciò va bene tutto quello che fa bene alle relazioni.

Il BENE COMUNE è un bene di per sé stesso, va al di sopra di tutto perché, come dice la parola, è già un BENE. Per esempio: l'aria è un bene comune, è di tutti. Se io muoio dell'aria non mi interessa più niente, ma l'aria resta, è un bene comune per tutti. Questo BENE che ci è stato donato da Dio, noi abbiamo il dovere di conservarlo, di accrescerlo perché rischia di sbriciolarsi dentro di noi, schiacciato da una strategia del male che mira, attraverso queste due grandi bugie della LIBERTA' e del MITO DEL NUOVO, a impoverirci. Le buone relazioni devono circolare tra noi, da noi ai figli, da noi al vicino, all'amico, al conoscente, al negoziante. La relazione è la differenza che c'è tra noi e una capra. Riflettiamoci.

L'8 dicembre, Festa dell' Adesione, ci sarà la benedizione delle tessere durante la S.Messa delle 11 a Postino, e nel pomeriggio ci ritroviamo alle ore 18 per la recita del Vespro, sempre a Postino. Buona Festa dell'Adesione a tutti!

Antonietta Ingargiola

Ultimo aggiornamento (Domenica 10 Aprile 2016 18:44)